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Combattere il diabete migliorando la composizione corporea

Combattere il diabeteTraduzione italiana a cura di Valentina Pancaldi e Pietro Cardetta.

Più si guardano le statistiche e più ci si accorge che il diabete di tipo 2 è una delle epidemie più controverse della storia medicale. Ciò che si pensava colpisse principalmente gli adulti, ora si riscontra in bambini e adolescenti con una frequenza preoccupante.

Oggigiorno, più di 29 milioni di americani hanno il diabete e la cosa peggiore è che il 25% di queste persone non ne è cosciente. A questo si aggiunge che un terzo degli americani adulti (oltre 80 milioni di persone) ha un prediabete senza saperlo.

N.b. Nel 2016 erano oltre 3 milioni e 200 mila in Italia le persone affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone di 65 anni e oltre) https://www.istat.it/it/archivio/202600.

Il futuro non sembra essere più luminoso. Gli studi dimostrano che la situazione continuerà a peggiorare nel tempo, con un numero di diagnosi di diabete in crescendo.

Cosa sta succedendo e quale ruolo ha la composizione corporea nello sviluppo o nella previsione del diabete? La composizione corporea conta molto, ed è dunque necessario dare uno sguardo più approfondito del solo peso corporeo.

Diabete, non solo una malattia per persone in sovrappeso

Per molti anni si è pensato che il diabete fosse una malattia collegata all’obesità. É vero che il tasso di obesità è aumentato con l’aumentare delle diagnosi di diabete, ma c’è un dato anomalo che sta cambiando la percezione dello sviluppo del diabete: le persone dette “skinny-fat” sono una nuova categorie a rischio diabete.

La parola “skinny-fat” definisce persone caratterizzate da un peso normale, in cui però è presente una massa grassa in eccesso e una massa muscolare ridotta. Eccone un esempio:

Vedete i bassi livelli di muscolo e gli alti livelli di massa grassa? Entrambi possono favorire lo sviluppo del diabete, ma lo fanno in modi diversi. Ma come e perché? Prima di rispondere a queste domande analizziamo cosa succede nel corpo di un diabetico.

Caratteristiche del diabete

Il primo passo per capire il diabete è conoscere il glucosio.

Il glucosio è il risultato della digestione degli alimenti ingeriti e assorbiti, ed è utilizzato dalle cellule per svolgere le loro funzioni. L’aumento del glucosio nel sangue induce la produzione e il rilascio dell’insulina. L’insulina è un ormone che permette alle cellule di usare il glucosio.

A differenza del diabete di tipo 1, in cui il corpo non produce insulina a sufficienza, nel diabete di tipo 2 il corpo non è in grado di utilizzare correttamente l’insulina che produce. Questo fenomeno è chiamato insulino-resistenza.

Dove si inseriscono i muscoli in questo discorso? La riduzione della massa può svolgere un ruolo importantissimo nello sviluppo della resistenza all’insulina. La sarcopenia -termine tecnico che indica il sottosviluppo muscolare caratteristico degli skinny-fat – è stata collegata a un incremento della resistenza all’insulina e allo sviluppo del diabete di tipo 2, indipendentemente dall’obesità.

Questo riesce a spiegare chiaramente l’aumento del diabete e del prediabete nella popolazione. Non è una malattia che si sviluppa solo in caso di sovrappeso o obesità. Le persone con un peso corporeo normale e una bassa percentuale di massa muscolare condividono lo stesso rischio.

La cosa peggiore è che una volta insorto il diabete di tipo 2, quest’ultimo comporta danni al muscolo scheletrico, aggravando la situazione.

La ridotta massa muscolare è solo una delle condizioni legate alla composizione corporea che può aumentare il rischio di diabete. L’aumento di grasso corporeo gioca il ruolo più importante nello sviluppo di questa malattia ed è una condizione condivisa da entrambe le categorie, gli skinny-fat e gli obesi.

Il grasso viscerale, minaccia in agguato

Quando si cerca una relazione tra diabete di tipo 2 e composizione corporea, uno dei fattori più importanti da tenere d’occhio è l’aumento dei livelli di massa grassa. Questa relazione è già stata stabilita tempo fa.

Recenti ricerche hanno invece determinato che tipo di grasso incide di più sullo sviluppo del diabete: il grasso viscerale. Questo viene definito come un eccesso di grasso intra-addominale, che avvolge gli organi principali e può avere effetti negativi sulla salute di una persona.

Recentemente è stato pubblicato uno studio incentrato sulla relazione tra grasso viscerale e diabete di tipo 2. Parte dei risultati ha mostrato connessioni tra le misurazioni della composizione corporea e diabete/prediabete.

La linea arancione indica il grasso viscerale, stabilendo che questo è il miglior dato predittore per lo sviluppo di prediabete e diabete. È facile trarre la conclusione: diabete e grasso viscerale hanno un legame consolidato.

Riduzione del rischio migliorando la composizione corporea

Il diabete è una malattia seria, che richiede interventi sullo stile di vita e l’assunzione di terapie farmacologiche.

Le linee guida per la cura del diabete stabiliscono che, nelle persone ad alto rischio di sviluppare diabete, una perdita di peso del 7% ed un’attività fisica regolare rappresentano degli ottimi strumenti di prevenzione.

Questa è senza dubbio una buona notizia, tuttavia, indicazioni come questa creano un’eccessiva e controproducente attenzione sul solo peso corporeo come strumento per misurare i progressi.

Ricordi l’esempio dello skinny-fat e della massa muscolare carente? Questo dimostra che stare attenti unicamente al peso può condurre fuori strada.

Ora vediamo come il miglioramento della composizione corporea (massa grassa, massa muscolare, ecc) possa incidere sul diabete. Iniziamo analizzando la relazione tra glicemia e grasso corporeo.

Il grasso corporeo

Il cattivo controllo glicemico, cioè la presenza di alti livelli di glucosio nel sangue di un diabetico, è stato indicato come una delle cause principali della resistenza all’insulina.

Per capire meglio l’importanza del controllo glicemico e la sua relazione con la composizione corporea, dai un’occhiata a questo studio incentrato sulle variazioni dei valori di glicemia a digiuno.

In questo studio, i pazienti con diabete di tipo 2 sono stati controllati per 6 mesi, analizzando la composizione corporea (area del grasso viscerale, massa grassa e percentuale di grasso corporeo) e i valori di glicemia a digiuno, per stabilirne una relazione. Lo studio ha avuto un risultato piuttosto interessante: la riduzione della massa grassa corporea e dell’area del grasso viscerale migliorava il controllo glicemico

La massa muscolare

Uno studio giapponese condotto su diabetici di tipo 2 (già con insulino-resistenza e fattori di rischio cardiovascolare) mirava a valutare meglio le caratteristiche della composizione corporea di questi pazienti. Dopo averli confrontati con persone sane è risultato chiaro che i diabetici sono maggiormente soggetti ad una diminuzione del muscolo scheletrico e come forma di intervento è stato suggerito di fare esercizio fisico (includendo allenamenti di resistenza) per prevenire la degenerazione muscolare.

Un secondo studio, ha dato notizie ancora più interessanti: i diabetici che si allenavano 30 minuti al giorno per 3 volte a settimana hanno mostrato di avere un miglior controllo glicemico, grazie all’aumento della massa muscolare. Infatti, l’aumento di massa muscolare ottimizza il rilascio e l’utilizzo dell’insulina, abbassando di conseguenza la glicemia.

Ecco un dato ancora più importante: nei diabetici, per ogni aumento del 10% dell’indice dei muscoli scheletrici (rapporto tra muscolo scheletrico e peso corporeo), si è registrato un aumento dell’11% della sensibilità al glucosio.

Combinando questi dati con quelli della perdita di massa grassa risulta chiaro quanto sia importante intervenire sulla composizione corporea!

Concludendo

Da questi dati emergono due importanti messaggi ed entrambi coinvolgono la composizione corporea.

  1. UNA COMPOSIZIONE CORPOREA DEBOLE HA DELLE CONSEGUENZE

Nessuno sta dicendo che se sei skinny-fat o sovrappeso svilupperai per forza il diabete in futuro, questo dipende da molteplici fattori, che includono l’età, la famigliarità, la genetica e altro. Il rischio però esiste, ma agendo sulla composizione corporea hai ottime probabilità di prevenirlo!

  1. UNA COMPOSIZIONE CORPOREA MIGLIORATA PUO’ AIUTARE I DIABETICI A MIGLIORARE LA LORO VITA

Se sei già diabetico, sappi che è fondamentale evitare la perdita di massa muscolare e il miglior modo per cominciare è allenarsi regolarmente ed avere una dieta adeguata. Rivolgiti a dei professionisti della salute per monitorare la tua composizione corporea e stabilire degli obiettivi di miglioramento.

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