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Etichette alimentari: come leggerle

Gli alimenti che acquistiamo condizionano la nostra dieta e la nostra salute. Ecco perché leggere e comprendere le etichette alimentari ci consente di fare scelte più sane e consapevoli.

Quante volte vi siete persi a scegliere tra le mille varianti di un prodotto sugli scaffali del supermercato? Magari avete comprato uno yogurt 0%, pensando che non avesse zuccheri? Oppure avete comprato un alimento senza glutine pensando che fosse dietetico?

Se per voi leggere la lista ingredienti e i valori nutrizionali risulta complicato, questa guida potrebbe esservi di aiuto!

Elenco degli ingredienti

É la lista degli ingredienti utilizzati per elaborare quel prodotto. Gli ingredienti sono ordinati secondo la quantità: il primo è quello contenuto in dose maggiore, l’ultimo in minore quantità.

Alcuni ingredienti sono scritti in modo da risaltare rispetto agli altri, ad esempi in grassetto: quelli sono gli allergeni, cioè quegli ingredienti che possono causare reazioni allergiche in soggetti predisposti.

Se nell’alimento sono presenti oli o grassi vegetali, è obbligatorio indicarne la tipologia: di palma, di cocco, idrogenati o no…

Durabilità del prodotto

Sul prodotto è possibile trovare due distinte indicazioni di durabilità:

  1. Da consumare entro il”. É una vera e propria data di scadenza, che rappresenta il limite oltre il quale il prodotto non deve essere consumato per non incorrere in rischi sulla salute. Di solito questa dicitura viene utilizzata per i prodotti facilmente deperibili, come quelli freschi presenti nel banco frigo.
  2. Da consumarsi preferibilmente entro il”. Indica che il prodotto, oltre tale data, può avere modificato alcune caratteristiche, come consistenza, sapore e odore, ma non rappresenta un rischio per la salute. Questa dicitura viene utilizzata di solito per prodotti più duraturi.

Dichiarazione nutrizionale

Deve obbligatoriamente contenere le indicazioni su valore energetico (kcal), grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. Tali valori si riferiscono a 100 g o 100 ml di alimento, oppure alla singola porzione, la cui quantità deve essere indicata.

A questi parametri è possibile aggiungerne altri, per dare maggiore completezza nutrizionale, come il contenuto di fibre o di acidi grassi polinsaturi.

Se di fianco ai vari nutrienti viene indicata una percentuale, questa si riferisce alle assunzioni di riferimento per un adulto medio che debba consumare una dieta da 2000 Kcal al giorno. Ad esempio, se di fianco al sale troviamo 30%, significa che quella quantità di alimento fornisce già il 30% del sale da consumare nell’intera giornata.

Indicazioni nutrizionali

Su alcuni prodotti è poi possibile trovare alcune indicazioni nutrizionali che suggeriscono che quell’alimento abbia particolari proprietà benefiche, come “a basso contenuto di grassi”, “senza zuccheri aggiunti” oppure “light”.

Vediamo nel dettaglio cosa significano.

A cosa prestare attenzione?

In generale, per poter affermare di consumare una sana alimentazione dovremmo cercare di limitare gli alimenti ricchi di grassi saturi, zuccheri e sale.

Ciò non significa escluderli totalmente dalla dieta, ma cercare di limitarli nella frequenza di assunzione e trovare delle versioni alternative più sane, per un consumo più frequente.

Dunque, cosa fare? Confrontare le etichette!

Quale tra gli alimenti sopra descritti vi sembra il più sano in assoluto? Dipende!

A seconda delle necessità individuali (ipertensione, diabete, dislipidemia…) dovremmo stare più o meno attenti ad un determinato nutriente rispetto ad un altro…chiedete consiglio al vostro dietologo, dietista o nutrizionista!

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